Descrizione
Dopo aver svelato il volto della follia, Vittorino Andreoli ripercorre in questo libro le tappe di una vita attraversata da numerose sfide e scommesse, non senza qualche amarezza.
Ho aspettato ottantanni per capire che la vita è fatta di continuità, non di avventure e che la memoria invece può essere ingiusta perché lavora per celebrazione. Ma allora cosa significa compiere ottantanni? Quali ombre ci lasciano e quali invece si ostinano a farci compagnia? Un vecchio, ci insegna Andreoli, non è solo una persona con lo sguardo rivolto allindietro, anzi è proprio a ottantanni che è possibile affrontare con più libertà le grandi domande dellesistenza, come il rapporto tra fede e ragione; dedicarsi alla musica, al teatro, alla letteratura, continuando a sostenere la causa dei miei matticome li chiama affettuosamente dal lontano giorno del 1959 in cui mise per la prima volta piede in un manicomioattraverso interviste, dibattiti e conferenze. In queste pagine dense di riflessioni intime ma dal sapore universale, Andreoli racconta la sua esistenza unica, ricca di scoperte, di rivoluzioni e di riconoscimenti, di segni che ha inciso sulla pietra e sulla carta. Una vita, da testimone e da protagonista, vissuta allinsegna dellumanesimo per affermare, prima di tutto e sopra tutto, il valore e la straordinarietà delluomo tutto intero.
| Editore: | Rizzoli |
| Collana: | Saggi italiani |
| Codice EAN: | 9788817149501 |
| Anno edizione: | 2020 |
| Anno pubblicazione: | 2020 |
| Dati: | 192 p., rilegato |





