In offerta!

Bestel Nu Conservare la retta volontà. L‘atto morale nelle dottrine di Filippo il Cancelliere e Ugo di Saint-Cher (1225-1235)

Il prezzo originale era: 22,00 €.Il prezzo attuale è: 11,00 €.

Pagamenti sicuri Carta, PayPal e checkout protetto
Spedizione gratuita e veloce Consegna rapida in tutta Italia
Supporto rapido Assistenza su ordini e spedizioni
COD: SK0357023 Categoria: Tag:

Descrizione

La riflessione sulla natura della libertà e del libero arbitrio è un tassello fondamentale nel percorso storico di "scoperta" della soggettività. Agli inizi del XIII secolo il profondo mutamento del quadro politico, economico e religioso europeo sposta su questi temi l'attenzione degli uomini di cultura. In particolare tra i teologi si fa strada il problema del rapporto fra i contenuti della "sacra pagina" e della dottrina della Chiesa e una realtà segnata da un profondo dinamismo testimoniato dalla nascita di università e ordini mendicanti. In particolare lo "studium" parigino, fra il 1225 e il 1235, è teatro di una discussione sull'atto morale che ambisce ad assorbire i contenuti dell'etica aristotelica e della tradizione patristica greca in un quadro dottrinale che risale ad Anselmo d'Aosta e Abelardo e alla loro rilettura di Agostino e dei Padri delia Chiesa. Attraverso le due maggiori opere teologiche composte in questo arco temporale, la "Summa de bono" di Filippo il Cancelliere e il "Super quatuor libros Sententiarum" del domenicano Ugo di Saint-Cher, è possibile ripercorrere le tappe di questo tentativo di costruire una visione unitaria il cui risultato è quel nuovo lessico morale poi adottato da autori come Alberto Magno, Bonaventura da Bagnoregio e Tommaso d'Aquino.

Editore: Il Mulino
Collana: Pubblicazioni dell'istituto per le scienze religiose - Bologna
Codice EAN: 9788815244536
Anno edizione: 2013
Anno pubblicazione: 2013
Dati: 248 p., brossura