Descrizione
Il "De ira" è una profonda riflessione sulluomo e le sue passioni affrontata da Seneca con particolare attenzione al legame fra le forme dellira e lo strapotere politico e affidata alla forte condanna di tale impulso anche nelle relazioni interpersonali. Legata tanto a un sentimento di vendetta sia per uningiuria reale o presunta di cui ci si sente vittima sia per lindignazione dinanzi alla malvagità altrui quanto a forme dirompenti del potere politico, il furor di tale passione si traduce nellassoluta mancanza di autocontrollo, nella tensione irrazionale verso uno scopo autodistruttivo e fortemente destabilizzante per lequilibrio sociale. Quale esperienza politica e morale sia sottesa allappassionata analisi senecana dellira, condannata come fattore di turbamento e di perdita temporanea della ragione che rende incapaci di distinguere il giusto e il vero, traspare da numerosi passi del trattato. Definita come (affectus) maxime ex omnibus taetrus ac rabidus può essere vanificata soltanto dallorgogliosa vittoria della sapientia nella consapevolezza che tale male non dà alluomo alcun diritto, neppure quello della memoria poiché ne affiderà il ricordo allodio. E Seneca in quella sapientia che non dimentica mai sé nellaltro invita a colere humanitatem affinché nulli cadaver nostrum iaceat invisum (ira 3,43,2).
| Traduttore: | Rosanna Marino |
| Editore: | Rusconi Libri |
| Collana: | Classici greci e latini |
| Codice EAN: | 9788818037005 |
| Anno edizione: | 2021 |
| Anno pubblicazione: | 2021 |
| Dati: | 324 p., brossura |





