Descrizione
Quando si parla di "ego", si tende ad attribuire alla parola un valore negativo. Ma una buona dose di autostima non è di per sé un difetto, anzi: dal punto di vista "dell'economia dell'io", è possibile definire l'"ego" come l'invisibile linea che divide il bilancio dei profitti dalle perdite. Quindi, l'ego può rappresentare l'attivo per l'individuo e per l'azienda, consentendo di raggiungere i traguardi desiderati, di scoprire nuovi orizzonti e innovare i prodotti. Il passivo, invece, si può riscontrare sia in chi ha un ego troppo sviluppato sia in chi ne è totalmente privo: due atteggiamenti diametralmente opposti che possono creare veri danni. Questo libro spiega come scoprire i primi segnali di pericolo (l'eccessiva competitività, la difesa delle proprie idee confusa con difesa di se stessi, il desiderio di essere riconosciuti a ogni costo) e insegna i principi per gestire al meglio e "in salute" l'ego. I fattori fondamentali per arrivare a un bilancio "in utile" sono umiltà, curiosità e sincerità. Tre qualità che, se applicate nel quotidiano, permettono di trarre profitto dall'ego rendendolo la migliore risorsa.
| Traduttore: | B. Amato |
| Editore: | Sperling & Kupfer |
| Collana: | Economia & management |
| Codice EAN: | 9788820044893 |
| Anno edizione: | 2008 |
| Anno pubblicazione: | 2008 |
| Dati: | 278 p., brossura |





