Descrizione
La domanda che sta allorigine di questo libro è molto semplice: in che modo è possibile (ammesso che lo sia) portare sullo schermo il completamente altro, il divino? A distanza di oltre mezzo secolo dalla sua prima pubblicazione, lacclamato regista e sceneggiatore Paul Schrader rivisita e aggiorna la sua riflessione sul cinema lento degli ultimi cinquantanni. Lanalisi dello stile cinematografico di tre grandi registiYasujirō Ozu, Robert Bresson e Carl Dreyersi arricchisce di un nuovo quadro teorico, offerto dal pensiero di Gilles Deleuze sul cinema e sulla fenomenologia della percezione attraverso il tempo, espandendo la teoria alle opere, tra gli altri, di Andrej Tarkovskij e Béla Tarr. Con una prosa chiara, lautore insegna a lettori e spettatori a guardare con occhi nuovi alla cinematografia dautore, in unopera che - come sostiene Gabriele Pedullà - non è soltanto «un acuto studio critico» dei capolavori del passato, ma un vero e proprio «manifesto per un cinema diverso»: «un grande classico che continua a tracciare strade, aprire porte, scavare gallerie, costruire ponti che aiutano tutti a pensare più liberamente».
| Traduttore: | Christian Raimo |
| Editore: | Marietti 1820 |
| Collana: | Le bussole |
| Codice EAN: | 9788821168420 |
| Anno edizione: | 2025 |
| Anno pubblicazione: | 2025 |
| Dati: | 284 p., brossura |





