Descrizione
«Nella ricostruzione di Besançon, lOccidente nelle sue radici ellenistiche ed ebraiche (ma pure nella sua declinazione islamica) ha costantemente oscillato tra il rifiuto e la legittimazione dellimmagine quale rappresentazione sensibile del divino. Nonostante il dogma dellIncarnazione, che riqualifica la realtà visibile della natura e delluomo, fatti propri e assunti da Dio nella persona di Cristo, anche il cristianesimo ha subito le medesime incertezze ed oscillazioni, giungendo, da un lato, alla divinizzazione stessa dellimmagine dipinta nellicona bizantina, o, al contrario, alla cancellazione calvinista della raffigurazione del sacro. Così, nel corso dei secoli, la tradizione di mediazione tra il contatto immediato e intuitivo con il divino e la sua raffigurazione devozionale è stata saldamente conservata solo dalla tradizione cattolica occidentale, che assegna allimmagine uno statuto prevalentemente pedagogico o ancor più psicagogico, di guida cioè dellanima nel percorso di ascesi dallorizzonte del mondano alla dimensione spirituale dellincontro metafisico con il Dio trinitario. La questione dellimmagine del divino si intreccia così con il problema della raffigurazione del mondo e della natura, che rappresentano per luomo il luogo dellincontro con il Dio cristiano e la dimensione da questi assunta per rendersi attingibile: una mediazione imprescindibile e pur sempre da trascendere».
| Traduttore: | Silvia Moroni |
| Editore: | Marietti 1820 |
| Collana: | Saggi d'arte |
| Codice EAN: | 9788821185731 |
| Anno edizione: | 2009 |
| Anno pubblicazione: | 2009 |
| Dati: | 440 p., brossura |





