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Liberi tutti. Manicomi e psichiatri in Italia una storia del Novecento Goedkoop

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Descrizione

II 21 aprile 1980 chiude per volontà dei medici e della politica il manicomio di Trieste. Per la prima volta al mondo un ospedale psichiatrico viene dichiarato soppresso. Una nuova legge, la 180, approvata il 13 maggio del 1978, ha ormai aperto una nuova epoca per la cura delle malattie mentali. La reclusione manicomiale non esiste più. È l'esito culminante di un difficile cammino che, a partire dagli inizi del Novecento, ha attraversato non solo la comunità psichiatrica ma l'intera società italiana. Dialogando con le voci più varie che ne furono testimoni - medici, giornalisti, scrittori, politici, registi, ex degenti, cittadini - il libro ricostruisce e narra momenti e personaggi chiave di una straordinaria vicenda: i traumi da trincea della guerra '15-18, l'invenzione italiana dell'elettroshock, la "follia" di Violet Gibson l'attentatrice di Mussolini, la scoperta degli psicofarmaci, la rivoluzione psichiatrica degli anni Sessanta, la strada verso la nuova legge. Un racconto che mostra come la questione psichiatrica abbia rappresentato un momento centrale della storia d'Italia nel cammino verso la democrazia.

Editore: Il Mulino
Collana: Biblioteca storica
Codice EAN: 9788815134103
Anno edizione: 2009
Anno pubblicazione: 2010
Dati: 364 p., ill., rilegato