Descrizione
L'ideale del "rule of law", o "governo delle leggi" (contrapposto al "governo degli uomini"), incarna l'aspirazione, antichissima e sempre attuale nel discorso giuridico e politico, che il diritto non sia una mera riformulazione della volontà dei dominanti, ma incarni e realizzi una qualche forma di giustizia. Una giustizia non meta-legale, ma propriamente giuridica - una moralità interna al diritto e sottratta alla disponibilità del sovrano. Nel volume convergono le riflessioni di studiosi italiani e stranieri che si misurano con questa ampia tematica, non ancora adeguatamente esplorata dalla cultura giuridica e fiIosofico-politica italiana, dove il tema del "rule of law" è spesso confuso con quello affine ma diverso dello "stato di diritto". Vengono in particolare affrontate e discusse le questioni attinenti alla definizione e ai vari dispositivi del "rule of law", che, pur nella loro valenza primariamente formale, sono finalizzati a impedire che il diritto sia piegato alle esigenze più arbitrarie del potere: pubblicità e conoscibilità del diritto, irretroattività, chiarezza e realizzabilità delle condotte richieste dalle norme giuridiche ecc. A ciò si affianca un approfondimento sul rapporto del "rule of law" sia con separazione dei poteri, con particolare riferimento alla discrezionalità interpretativa del giudice, sia con l'autonomia personale dei cittadini e il paternalismo giuridico.
| Editore: | Il Mulino |
| Collana: | Percorsi |
| Codice EAN: | 9788815248404 |
| Anno edizione: | 2016 |
| Anno pubblicazione: | 2016 |
| Dati: | 391 p., brossura |





